Il territorio di Arcevia conserva testimonianze archeologiche che attraversano millenni di storia. Ponte di Pietra documenta una delle più antiche presenze umane nell’area, mentre Cava Giacometti testimonia una lunga frequentazione dal Neolitico all’età del Bronzo. Alle Conelle, il grande fossato che proteggeva il villaggio dell’età del Rame ha restituito importanti tracce della vita quotidiana e delle attività delle comunità preistoriche. Monte Croce Guardia fu uno dei maggiori abitati d’altura dell’età del Bronzo finale, con abitazioni e spazi destinati al lavoro e alla conservazione delle risorse. A Montefortino, un’antica area sacra e la necropoli dei Galli Senoni, con i suoi ricchi corredi funerari, testimoniano i rapporti con culture diverse e il successivo passaggio all’età romana.
Il Museo Archeologico Nazionale di Arcevia, situato all’interno del complesso del Centro Culturale San Francesco, riunisce i reperti provenienti da questi siti e la Collezione Monti-Anselmi, offrendo una lettura complessiva della storia più antica del territorio. Il Centro Culturale San Francesco ospita anche il Museo d’arte contemporanea Quirino Ruggeri–Edgardo Mannucci, che conserva opere dei due importanti scultori marchigiani del Novecento. Nel centro storico si trovano inoltre i murales di Federico Zenobi, Leonardo Cemak e Zio Ziegler, interventi di arte urbana che inseriscono linguaggi contemporanei nel tessuto storico della città.