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Cosa sapere su


ACQUALAGNA, LA CAPITALE DEL TARTUFO

Acqualagna è una cittadina di 4.400 abitanti situata nell’entroterra della provincia di Pesaro e Urbino, nelle Marche. E’ definita a livello nazionale, la Capitale del Tartufo, vista la sua importanza riconosciuta durante tutto l’anno per i vari eventi dedicati e per la tradizione plurisecolare di ricerca, produzione e commercializzazione del tubero più famoso di tutti i tempi.

La città si trova nei pressi della magnifica Gola del Furlo, nella confluenza del torrente Burano, una terra circondata da natura incontaminata e da uno scenario incantevole per gli occhi del visitatore che viene a scoprirla. La posizione di Acqualagna è strategica perchè offre ai suoi ospiti la vicinanza ai monti più alti della zona: il Catria ed il Nerone. Per questa sua caratteristica, permette di intraprendere percorsi a piedi, in bici ed anche a cavallo sia in inverno che in estate. Itinerari naturalistici molto belli, che ti porteranno alla scoperta del territorio più inesplorato.

Ma la natura non è tutto, perchè sia ad Acqualagna che in tutti i comuni limitrofi è presente una storia ed una cultura che parte dall’epoca romana per evolversi fino ai giorni nostri. Visitare i musei, le zone archeologiche, i luoghi religiosi e tutto il resto può farti aprire gli occhi su un orizzonte nuovo, che prima non conoscevi. Per questo motivo, sono stati creati appositamente degli itinerari artistici, storici e spirituali attraverso cui scoprire i punti turistici di maggiore attrazione.

Chi visita la Capitale del Tartufo, ha la fortuna di poter gustare le prelibatezze del territorio. Tutti i maggiori ristoranti della zona, sono in grado di proporre specialità e piatti con prodotti tipici marchigiani in base alle stagioni, dai salumi ai vini, dal tartufo agli oli. Ottimo connubio di emozioni per scoprire Acqualagna e la realtà che la circonda anche dal punto di vista enogastronomico.

Acqualagna è una città dove allietarsi e rilassarsi dal traffico urbano. Puoi trovare benessere durante tutto l’anno. Se vuoi, però, un’occasione speciale, una manifestazione di qualità non puoi perderti la Fiera Internazionale del Tartufo, che si svolge gli ultimi week end di Ottobre e il primo di Novembre. Durante questo evento verrai a contatto con venditori di tartufo, potrai gustare le novità culinarie, potrai assistere a convegni a tema e conoscere la semplicità di un luogo unico nel suo genere.

 

LA FIERA INTERNAZIONALE DEL TARTUFO

Tra i più importanti appuntamenti del settore a livello internazionale, la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco può vantare un’offerta ampia e innovativa: all’eccellenza del tartufo (sia dal punto di vista commerciale che gastronomico) si uniscono le altre preziosità italiane attraverso un calendario ricco di eventi, performance gastronomiche e culturali, super ospiti del mondo dello spettacolo insieme ai Maestri che hanno fatto grande la cucina italiana che qui trovano la location perfetta per esprimere il meglio di sé.

Una Kermesse dal sapore unico, quello del celebre Tuber Magnatum Pico, e dai grandi numeri per un territorio che ha saputo distinguersi al mondo come distretto economico del prezioso tubero. Si contano duecentocinquanta tartufaie coltivate (di tartufo nero e una decina di tartufaie sperimentali controllate di Bianco pregiato), dodici punti vendita specifici di tartufo e dieci aziende che lo trasformano e lo commercializzano in tutto il mondo.

Nel mese di ottobre Acqualagna invita i visitatori a immergersi in una tradizione secolare attraverso la grande mostra mercato, il salotto da gustare tra cooking show con chef stellati, esibizioni, sfide tra vip in cucina, spettacoli e degustazioni, percorsi, mostre, laboratori didattici e creativi per adulti e bambini, esperienze sensoriali, visive e olfattive insieme a momenti di grande passione nell’assaggio di un sapore unico, il più prezioso di questa terra.

Acqualagna, è un vero giacimento tartufigeno: detiene il primato italiano nella vendita del tartufo, patrimonio fondamentale dell’economia e della cultura gastronomia dell’area. Qui si concentrano, infatti, i due/terzi della produzione nazionale, destinati nei luoghi diversi del mondo.

Crescono qui ben quattro varietà, una per ogni stagione: il Tartufo Bianco (Tuber Magnatum Pico dal 1° ottobre al 15 gennaio), il Tartufo Nero Pregiato (Tuber Melanosporum Vitt dal 1° dicembre al 15 marzo), il Tartufo Bianchetto (Tuber Borchii Vitt dal 15 gennaio al 15 aprile), il Tartufo Nero Estivo (Tuber Aestivum Vitt dal 1° giugno al 31 agosto e dal 1°ottobre al 31 dicembre).

Con l’iscrizione gratuita al “Club Amici di Acqualagna Capitale del Tartufo”, si possono ricevere info e suggerimenti utili come il pratico “Ricettario del tartufo” oppure le quotazioni del mercato del Tartufo. Per essere sempre informati sui prezzi esiste, infatti, la Borsa del Tartufo online, unica in Italia e consultabile al sito del comune.


LA GOLA DEL FURLO

Il Furlo rappresenta uno straordinario scenario da percorrere a piedi in tutti i sentieri che lo costeggiano. Durante questo percorso naturalistico, potrai ammirare gli imponenti strapiombi, le due gallerie romane (dove passava l’antica Via Flaminia), la “Grotta del grano“, le specie rare floristiche protette (Moehringia papulosa, particolarmente rara), le verdi acque del fiume Candigliano e potrai compiere tranquille osservazioni avifaunistiche.

Il fiume divide in due quello che una volta era un unico massiccio, per milioni di anni solcato dal Candigliano che ha lasciato una profonda spaccatura sul suo percorso. È anche per questo motivo che i monti racchiudono una sorprendente varietà di elementi interessanti. La Gola è formata da un enorme parete di calcare spaccata in due, per erosione da parte delle acque, tra il Monte Paganuccio (977 m) e il Monte Pietralata (888 m).

Galleria Romana
La Via Flaminia proprio in quel punto comprende una galleria lunga 38,3 mt che gli antichi chiamaromo “petra pertusa” o “forulus” da cui il nome di galleria del Furlo. Questa fu fatta scavare nel suo punto più stretto da Vespasiano nel 77 d.C per consentire l’attraversamento degli Appennini dal versante tirrenico a quello adriatico. Vicino a questa, un’altra lunga solo 8 mt, forse scavata dagli Umbri o dagli Etruschi.

riserva naturale gola del furlo

Riserva Naturale Statale del Furlo
La Riserva Naturale Statale della Gola del Furlo, istituita con Decreto del Ministro dell’Ambiente il 6 febbraio 2001 (in Gazzetta Ufficiale del 12 giugno 2001 n. 134), si estende su 3.600 ettari di boschi (per il 90% aree demaniali), pascoli e cime incontaminate. Si tratta di un autentico paradiso, dove la suggestione del paesaggio si unisce a una prodigiosa ricchezza naturalistica che vanta esemplari di flora e fauna davvero singolari.

Basti pensare all’aquila reale, al falco pellegrino, al gufo reale, al picchio muraiolo, alla rondine montana, al rondone maggiore e al gracchio corallino. E poi al Furlo vivono lupi, caprioli, daini, cinghiali. La vegetazione che ricopre le cime del massiccio è costituita in prevalenza da querceti con roverella, carpino nero, orniello, acero, sorbo.

Assai variegato anche l’habitat fluviale e ripariale, così come ricchissima è la vita che pullula nelle foreste, nei pascoli e nei cespuglieti. L’istituzione della riserva rappresenta un riconoscimento delle peculiarità ambientali e naturalistiche della zona. Sono salvaguardate e valorizzate, nel rispetto delle normative in vigore, in modo particolare la coltivazione e la raccolta di tartufi (al Furlo c’è una delle più antiche tartufaie d’Italia) e di essenze edule (funghi e frutti del bosco).

COSA VEDERE

La Casa natale di Enrico Mattei

La Casa natale di Enrico Mattei, fondatore e Presidente di Eni, nato ad Acqualagna il 29 aprile 1906, rappresenta il primo museo multimediale in Italia, promosso dal Comune di Acqualagna e sostenuto da Eni, dedicato al grande manager italiano, che conserva intatti alcuni inediti stralci della sua storia personale: l’ultima firma dell’ingegnere fatta prima di essere ucciso; Il tappo della bottiglia di champagne stappato nel febbraio 1953 a seguito della firma di approvazione e fondazione E.N.I. avvenuta in Corso Venezia a Milano. E poi alcuni effetti personali, come la scrivania rimasta intatta con i suoi occhiali, le sue letture, il portasigarette… le passioni di quando non pensava al lavoro, ovvero la pesca, di cui si conservano tutti i suoi strumenti.

Materiale audiovisivo, fotografie e una modalità di racconto innovativa e coinvolgente, porteranno il visitatore all’interno di un percorso che racconterà la nostra terra e l’impulso che Enrico Mattei ne ha tratto per la sua straordinaria vicenda di imprenditore del mondo dell’energia. Un percorso visivo e narrativo attraverso un contenitore di cimeli e memorabilia su uno dei personaggi più importanti del Novecento. Un luogo che alla sua valenza storica di “casa natale” aggiunge quella di luogo di raccolta, collezione, conservazione ed esposizione di documenti, oggetti, immagini fotografiche, curiosità legate a Mattei. Uno spazio, che parte dal ricordo della nascita di Mattei, per ripercorre e celebrare in maniera asistematica e frammentaria alcuni momenti della sua vita di imprenditore e personaggio pubblico. Un luogo di racconto che prende spunto dal passato per ritrovare oggi l’eredità spirituale di Mattei, attualizzarne il significato esponendo ciclicamente le ultime innovazioni tecnologiche, i più recenti risultati di ricerca e sviluppo, le “conquiste” più significative in termini di “progresso sostenibile. La casa natale di Enrico Mattei diverrà tappa fondamentale del progetto 2017/2019 di EniScuola “Turismo scolastico nelle valli dell’Energia“ che consentirà ai ragazzi di conoscere un altro aspetto legato a Eni. L’attività è inserita nei progetti di Alternanza scuola lavoro che Eni propone alle scuole italiane.


Ad Acqualagna e nelle zone circostanti sono presenti molte chiese e conventi. In città si può visitare la chiesa di Santa Lucia, di San Vincenzo, di San Paterniano, quella della Santissima Annunziata e del Santissimo Sacramento. Far visita ad una di queste chiese è un modo per venire a conoscenza della storia religiosa e culturale della zona. Tutti monumenti religiosi esistenti che ci ricollegano al passato. Muovendoci intorno ad Acqualagna, nei paesi vicini, le comunità religiose e le chiese sono ugualmente presenti in numero abbondante.

Come in tutta Italia, l’aspetto spirituale è molto sentito. Ed anche nella zona dell’entroterra pesarese vi sono moltissimi conventi e templi di natura cattolica, che raccontano la storia di Dio, luoghi per ritrovarsi in meditazione a pregare, ma anche per ammirare gli oggetti artistici e storici racchiusi al loro interno.

Le opere religiose arricchiscono il bagaglio culturale di tutti i visitatori che vengono incuriositi dalla tradizione antica legata a queste chiese. Per questo molto interessanti sono i percorsi religiosi studiati per questa fascia di persone, amanti della spiritualità e dell’arte.

La Pietra d'autore di Acqualagna

Tra le attività artigianali che hanno reso celebre il nome di Acqualagna nel mondo, un ruolo particolare va assegnato alla lavorazione artistica della pietra. Una tradizione secolare che affonda le sue radici nell’opera degli antichi scalpellini del Furlo, che grazie alla loro abilità e all’agevole reperibilità del materiale nelle “cave”, realizzarono anche importanti opere e strutture architettoniche di Urbino.

Da allora l’abilità artistica si è unita alle più moderne e sofisticate tecniche di lavorazione, favorendo la produzione di manufatti conosciuti e apprezzati non solo in Italia, ma anche nei paesi del Nord Europa, negli Stati Uniti e in Giappone.

NATURA E SPORT

Una natura ricca e verdeggiante circonda tutto il territorio di Acqualagna. Dalla Gola del Furlo ai Monti Catria e Petrano e dal Monte Nerone si stagliano paesaggi naturalistici molto belli, che possono accompagnare il tuo soggiorno in queste zone. Gli itinerari da intraprendere saranno altrettanto numerosi. Con l’aiuto delle guide del posto, sarai condotto nei punti più strategici, per ammirare la straordinaria unicità di un luogo che ha fatto delle sue peculiarità i suoi punti di forza.

All’interno di questi itinerari naturalistici, potrai unire anche il tartufo. Durante i periodi di raccolta, avrai l’opportunità di seguire gli esperti raccoglitori di Acqualagna per andare alla ricerca del magico tubero donatoci dalla terra. Sarà un’occasione per venire a contatto con la natura, per provare nuove esperienze e diverse realtà che nella vita di tutti i giorni non avresti possibilità di seguire.

Acqualagna accoglie con molto piacere tutti gli amanti dello sport. Per chi desidera passare parte del suo tempo libero all’aria aperta, lo sport può essere la soluzione alle proprie esigenze. Le attività sportive che si possono praticare nella zona dell’entroterra pesarese, sono molte e diverse tra di loro.

Si possono intraprendere percorsi a piedi, avventurandosi in escursioni guidate al fine di avvistare i panorama più belli del territorio. Per chi ama la natura e il contatto con gli animali, si possono condurre percorsi a cavallo, sempre dietro la guida di una persona esperta nel settore che possa metterti a tuo agio e che ti faccia scoprire l’emozionante esperienza a cavallo.

Se invece desideri sport un po’ più impegnativi, puoi provare con la mountain bike e con l’arrampicata. I percorsi per la bici in montagna sono molti e diversi tra di loro. Le tre vette protagoniste degli itinerari sono il Nerone, il Catria e il Petrano, monti che si prestano perfettamente ai percorsi.

Per l’arrampicata esistono tratti attrezzati lungo le coste rocciose dei tre monti, che consentono di praticare questo sport. Seguendo dei gruppi specializzati e le guide, puoi metterti alla prova e fare esperienza anche su questa attività che si sta diffondendo in tutta Italia.


I MONTI CATRIA, NERONE E PETRANO


Monte Catria

A pochi chilometri da Acqualagna, Cagli e Pergola si trova la seconda vetta della provincia di Pesaro e Urbino: il Catria, anch’esso come il Nerone e il Petrano, monte appartenente alla catena appenninica Umbro-Marchigiana. Grazie al panorama che regala a tutti i suoi visitatori, è una delle mete più gettonate per il turismo montano della zona di Acqualagna.

Raggiunge un’altezza massima di 1400 metri e richiama a sé tantissima gente sia in inverno che in estate. Questo perchè offre diverse soluzioni sia per il turismo invernale che per quello estivo. In inverno infatti, grazie agli impianti sciistici realizzati è possibile sciare lungo le piste che portano giù a valle. L’impianto prevede anche una risalita con comoda telecabina a due posti.

In estate, seguendo le guide del posto, è possibile intraprendere percorsi naturalistici, che possono farti scoprire le meraviglie ambientali e paesaggistiche di una parte alta delle Marche, fino ad ora poco conosciuta.

Monte Petrano

A pochi chilometri di distanza da Acqualagna si trova il Petrano, monte che appartiene ad un anticlinale calcarea dell’Appennino umbro-marchigiano posizionato verso NO-SE. La sua altezza massima è di 1163 m di quota, raggiunti in un punto specifico chiamato “La Rocchetta”.

Anche in questo monte marchigiano, potrai notare la presenza di una vegetazione e di una fauna molto attiva e vedrai come il territorio circostante racconta in modo esplicito la sua storia naturale. Infatti, il Petrano riporta alla luce calcarei marnosi selciferi della Scaglia Rossa e Bianca tipici del periodo Cretacico dell’Era Mesozoica. Analizzando la roccia, scoprirai l’evoluzione di questo monte nel corso delle varie ere geologiche.

La natura che troviamo nel Monte Petrano è fiorente e la vegetazione presenta tantissime tipologie di alberi, dalle querce di Roverella a quelli posizionati nelle sommità, riconducibile ai faggi. Le specie animali avvistati sono lo Sparviero e molto spesso la Poiana, il Cuculo, l’Allocco, il Succiacapre e molte altre ancora.

Il Monte Nerone

Monte Nerone è sempre stato ed è ancora oggi motivo di studio da parte di geologi e paleontologi. A causa della sua morfologia e della sua origine calcarea, per il grande interesse stratigrafico viene studiato di sovente da esperti di settore. Durante questi periodi di lavoro, sono venuti alla luce reperti naturalistici, come fossili e scheletri di animali appartenenti a specie oramai estinte. Grazie alla struttura geologica che possiede, sono venute allo scoperto diverse grotte e archi naturali di straordinaria bellezza, visitabili con l’aiuto di una guida esperta.

L’ecosistema del Monte Nerone propone una ricca vegetazione e una presenza notevole di animali di varie specie. Al fine di proteggere e preservare l’ambiente è nato un parco naturale che racchiude al suo interno tutta la realtà ambientale di questa vetta. Chiunque si rechi a far visita a questi luoghi montani, noterà le diverse specie selvatiche che la abitano: daini, cinghiali, falchi, aquile in primo luogo. Ma potrà anche imbarcarsi nella raccolta di funghi o di tartufi: il Monte Nerone da questo punto di vista è un ottimo fornitore di prodotti della terra.

Questo monte delle Marche è sicuramente un punto di riferimento per chi pratica lo sport e ama il turismo di montagna. In inverno sono aperti gli impianti sciistici, che accolgono gente da tutti i paesi della provincia pesarese ed anche da quelle umbre. In estate è possibile intraprendere i diversi percorsi naturalistici, guidati da persone esperte, dove poter scoprire le meraviglie di un luogo che ha tanto da raccontare.

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