FOSSOMBRONE
CENNI DI STORIA
Corte Alta, Corte Bassa e Corte Rossa: sono le tre residenze ducali, situate nel cuore del centro storico di Fossombrone, che le nobili famiglie Montefeltro e Della Rovere fecero costruire tra ‘400 e ‘500. Come rivela anche il nome, la Corte Alta, il palazzo più antico, si trova in posizione più arroccata e dominante, mente Corte Bassa e Corte Rossa sorgono a ridosso dell’attuale Corso Garibaldi, in pieno centro. I duchi di Urbino erano infatti soliti spostarsi nei palazzi forsempronesi per trascorrervi i lunghi mesi invernali. Delle tre corti, quelle attualmente aperte al pubblico sono la Corte Alta, che ospita all’interno Pinacoteca Civica e Museo Archeologico, e la Corte Bassa.
IL CORSO E LE LOGGE
Quello che oggi è il Corso di Fossombrone era sin dall’epoca romana il tracciato della via Flaminia, la via consolare che da Rimini portava a Roma, percorsa da un flusso continuo di gente, merci, viaggiatori. In seguito al progressivo abbandono della città romana di Forum Sempronii, il nuovo centro abitato venne inizialmente rifondato sull’alta collina dove possiamo ancora oggi vedere quello che rimane della città alto-medievale (Cittadella). Dopo l’anno mille, la popolazione iniziò a scendere verso la Flaminia e il Metauro, e nei secoli il Corso prese a poco a poco l’aspetto che ha oggi, con i palazzi nobiliari e la doppia fila di portici. Da sempre sono curiosamente divisi in logge dei ricchi a sinistra (lato fiume), e logge dei poveri a destra (lato monte). Nelle logge dei ricchi si trovavano le attività più nobili, i cambiavalute, gli orefici, i banchieri; in quelle dei poveri, le attività più plebee, chiassose e sporche, come osterie, bettole, macellerie. Anche le tre chiese che presenti lungo il Corso (San Filippo, Sant’Agostino e Duomo) si trovano dal lato ritenuto "nobile".
COSA VEDERE: CASA MUSEO E QUADRERIA CESARINI
A pochi passi dal Ponte della Concordia sorge la Casa Museo e Quadreria Cesarini, dimora del Notaio mecenate e collezionista d’arte, che alla sua morte avvenuta nel 1977, lasciò i due palazzi e la sua collezione di dipinti e sculture alla città di Fossombrone per farne un museo.
Preziose porcellane, ceramiche d’arte, cristalli e cornici dorate, all’interno di ambienti rivestiti di tappezzerie di seta e tappeti orientali, creano un’atmosfera d’altri tempi, colta e agiata, testimonianza di un gusto e di un’epoca. Uno dei nuclei più importanti della Quadreria è costituito dalle opere di Anselmo Bucci, fondatore del movimento “Novecento”. Al piano superiore, il resto della collezione comprende dipinti e sculture di Giorgio Morandi, Marino Marini, Francesco Messina, Achille Funi, Gino Severini, Angelo Biancini ed altri importanti autori dell’arte figurativa italiana del ‘900. La Casa Museo e Quadreria Cesarini è temporaneamente chiusa per lavori.
COSA VEDERE: PONTE DELLA CONCORDIA
Luogo simbolo della città, il Ponte della Concordia è uno dei più fotografati delle Marche. Chiamato dai forsempronesi semplicemente “il Ponte”, con il suo unico arco di eccezionale ampiezza si specchia nel fiume Metauro, formando un cerchio perfetto che gli è valso il titolo di “Occhio di Fossombrone”. Edificato nella seconda metà del ‘700, venne ricostruito negli anni ‘40 del secolo scorso dopo essere stato demolito dai soldati tedeschi durate la Seconda Guerra Mondiale, nel tentativo di rallentare l’avanzata Alleata.
COSA VEDERE: CHIESA DI SAN FILIPPO
Eretta tra il 1608 e il 1613 come scioglimento dell’ex- voto fatto dai cittadini di Fossombrone per la nascita di Federico Ubaldo Della Rovere, ultimo erede dei Duchi di Urbino, fu in seguito affidata ai Padri Oratoriani di San Filippo Neri e solennemente consacrata nel 1726, dopo più di cento anni di lavori. Oltre all’esuberante decorazione di stucchi, arricchiscono il prezioso patrimonio di San Filippo notevoli lavori in marmo e gesso, tele e pale d’altare di autori quali Francesco Guerrieri, Claudio Ridolfi, Pierantonio Palmerini e Giuseppe Diamantini. La Chiesa di San Filippo è aperta il sabato e la domenica negli orari 10-13 e 15.30-18.30, e negli stessi orari a richiesta dal lunedì al venerdì. Chiuso lunedì pomeriggio.
COSA VEDERE: LA PINACOTECA CIVICA
Istituita nel 1901 da monsignor Augusto Vernarecci, il nucleo iniziale era costituito da opere donate dallo stesso fondatore, e si è successivamente arricchito con diverse donazioni, prima fra tutte quella della famiglia Rocchi Camerata Passionei, del 1906, a cui si sono aggiunte opere provenienti da altri lasciti e da chiese e conventi della città.
Nelle sale sono esposti dipinti che documentano la pittura a Fossombrone e nel suo territorio tra il XVI e il XIX secolo. Tra tutti i pittori spiccano la presenza del forsempronese Francesco Guerrieri (1589-1657) e dell’urbinate Federico Barocci (1535-1612) insieme ad alcuni suoi seguaci, dell’urbaniese Domenico Peruzzini, del forsempronese Giuseppe Diamantini, lungamente attivo a Venezia, del fanese Sebastiano Ceccarini, del campano Sebastiano Conca, del cagliese di formazione romana Gaetano Lapis, oltre ai ritratti dell’anconetano Francesco Podesti (1800-1895). La Pinacoteca Civica è aperta a chiamata nei seguenti orari: 10-13 | 15.30-18.30 – Chiuso il lunedì pomeriggio.
Brochure della Pinacoteca Civica
COSA VEDERE: ROCCA MALATESTIANA
La città di Fossombrone ha alle sue spalle la collina di San Aldebrando, ricca di tracce di storia antica. Con il progressivo abbandono della città romana, colpita per la sua posizione dalle continue incursioni dei barbari, la popolazione trovò rifugio su questa altura. l’antico quartiere della Cittadella e, più in alto, i resti di una poderosa fortezza: la rocca Malatestiana, e la chiesa di San Aldebrando, patrono della città, ci raccontano l’importanza di questo primo, più antico, nucleo cittadino. La Rocca, iniziata nel XIII sec. durante il dominio papale sulla città e ampliata dai Malatesta, fu in seguito potenziata da Francesco di Giorgio Martini, per volere del Duca di Urbino Federico da Montefeltro.
COSA VEDERE: LA CASA DEGLI ARTISTI DI SANT’ANNA DEL FURLO
Nello straordinario scenario della Gola del Furlo, oltre il borgo medievale di Sant’Anna l’associazione culturale “Casa degli Artisti” si pone come un centro di rilevanza internazionale per la Land Art, forma d’arte contemporanea in cui la natura è l’elemento fondante ed ispiratore dell’esperienza artistica. Grazie ad Andreina De Tomassi e ad Antonio Sorace, i mille metri quadrati di quella che un tempo era la casa degli operai Enel, proprio sotto la diga del Furlo, dal 2010 sono diventati un laboratorio creativo, residenza per artisti ma anche per critici e storici dell’arte e giovani studiosi di restauro del contemporaneo, attraverso la collaborazione con la Scuola di restauro dell’Università di Urbino. La salvaguardia della biodiversità, non solo vegetale, e la difesa dell’arte sostenibile, sono i due binari statutari dell’associazione culturale. Circa 400 artisti che nel corso degli ultimi dieci anni sono intervenuti, hanno dialogato apertamente con lo spazio della residenza, sia all’interno che all’esterno. In particolare ciò si è evidenziato nella zona boschiva che circonda la “Casa degli Artisti”, dove, più che in ogni altra parte, gli artisti hanno operato in simbiosi con l’area, cercando di interpretare il proprio intervento secondo principi di relazione diretta con gli elementi in gioco: vegetazione, terreno, eventuali strutture preesistenti. La “Casa degli Artisti” si configura come uno dei punti di riferimento culturali imprescindibili per il Centro Italia, che vede la permanenza in sito di circa 200 opere, inserendosi, di diritto, nella grande tradizione italiana dei parchi-scultura, dai giardini di Boboli e Bomarzo al Giardino dei Tarocchi di Capalbio.
GLI ITINERARI DI FOSSOMBRONE: VAGANDO PER BORGHI E CAMPAGNE
Questo itinerario parte da uno dei luoghi più affascinanti del territorio provinciale: la Foresta delle Cesane, una ambiente di grandi dimensioni, circa 1400 ettari, tra Fossombrone, Urbino e Isola del Piano, posta ad una altezza di 650 m. sul livello del mare, che offre la possibilità di godere di tutta la suggestione e la magia di una escursione nei boschi, completamente immersi nella natura, ma alla portata di tutti. Una grande quantità di sentieri e percorsi, con vari livelli di difficoltà, da percorrere a piedi, per gli amanti del trekking, o in bike per gli appassionati di questo sport. Anche una semplice passeggiata con la famiglia, o con il cane, immersi nel silenzio interrotto solo dal canto degli uccelli, diviene una esperienza indimenticabile, soprattutto in autunno, quando le innumerevoli gradazioni del fogliame, tipiche dei nostri boschi, formano una esplosione di colori stupefacente. Dopo una bella passeggiata la Foresta delle Cesane si presta perfettamente per un bel pic-nic, magari in Località Campo d’Asino o Località La Baita, con sempre la raccomandazione principale di rispettare l’ambiente e l’ecosistema in cui si è ospiti. Valicando il fiume Metauro, magari passando per il monumentale Ponte della Concordia, possiamo raggiungere la frazione più grande di Fossombrone, Isola di Fano. A pochi Km da Fossombrone, percorrendo una strada immersa nel verde, intervallata da vigneti e belle case di campagna, un antico borgo cinto da mura con una duecentesca torre campanaria della Chiesa parrocchiale, custodisce vari tesori, tra cui l’opera più antica del nostro patrimonio pittorico, un Cristo su croce lignea, databile tra il XII e il XIII secolo. Più oltre si giunge a Torricella, il piccolo castello, immerso nei boschi conserva i ruderi dell’antica turricella (XI- XII sec.), ed è stato recentemente restaurato, riacquistando l’affascinante aspetto originario con le sue case in pietra. Tornando indietro e riprendendo la vecchia Via Flaminia, è possibile raggiungere la maestosa Riserva Naturale Gola del Furlo. La strada Flaminia, nel suo antichissimo tracciato, a poca distanza da Fossombrone si incunea dentro una gola di selvaggia bellezza, che ha impressionato viaggiatori di tutte le epoche. Pareti di roccia a strapiombo, talmente ripide che sembrano quasi richiudersi sopra di noi, si specchiano sulle acque profonde e color smeraldo del fiume Candigliano. Una galleria scavata in epoca romana stupisce per la perfezione della sua architettura. A Sant’Anna Del Furlo, piccolo borgo con le sue caratteristiche case-torri, si trova La Casa degli Artisti, centro di Land Art di rilevanza internazionale. La Gola del Furlo, e i suoi dintorni, sono ricchi di posti dove potersi riposare dopo questo lungo giro, magari gustando una tipica crescia, bersi una buona birra o, in determinati periodi dell’anno, assaggiare sua Maestà il Tartufo.
GLI ITNERARI DI FOSSOMBRONE: LA VIA DEI MUSEI
Il punto di partenza della passeggiata che porterà i visitatori a scoprire il patrimonio artistico della città di Fossombrone, è la Chiesa di San Filippo che si trova in Corso Garibaldi, nel cuore del centro storico. La passeggiata prosegue lungo Corso Garibaldi, ornato da una doppia fila di portici, dove si possono ammirare le facciate dei palazzi nobiliari, che le facoltose famiglie cittadine edificarono in quello che era il tracciato della via Flaminia, anticamente l’unica via di collegamento tra Roma e la Romagna. Dalla cinquecentesca Corte Bassa, residenza dei Duchi di Urbino, ad alcuni edifici con una pregevole facciata in bugnato, come Palazzo Seta Cattabeni, oggi sede della Fondazione Monte di Pietà, il Palazzo Comunale, con il bel prospetto in pietra arenari. A fianco si trova il Palazzo vescovile, fatto erigere dal vescovo Santucci su disegno di Francesco di Giorgio Martini. La visita prosegue al Ponte della Concordia, Casa Museo e Quadreria Cesarini, Museo Archeologico, e la Pinacoteca Civica.
GLI ITINERARI DI FOSSOMBRONE: “DI COLLINA IN COLLINA“
Questo itinerario inizia, simbolicamente, dal luogo dove tutto ebbe inizio: il Parco Archeologico di Forum Semproni, l’unico parco archeologico della Provincia di Pesaro e Urbino, a due km circa dall’odierna città. Posta sull’antica via consolare Flaminia, la città romana si estendeva per 25 ettari. Il sito archeologico mostra i resti di importanti edifici pubblici e privati e tratti di lastricato stradale. Con la caduta dell’impero romano, la città fu progressivamente abbandonata e la popolazione trovò rifugio sul colle più alto, verso l’interno, quello cd. di Sant’Aldebrando. La città di Fossombrone ha alle sue spalle la collina di San Aldebrando, ricca di tracce di storia antica. Con il progressivo abbandono della città romana, colpita per la sua posizione dalle continue incursioni dei barbari, la popolazione trovò rifugio su questa altura. l’antico quartiere della Cittadella e, più in alto, i resti di una poderosa fortezza: la rocca Malatestiana, e la chiesa di San Aldebrando, patrono della città, ci raccontano l’importanza di questo primo, più antico, nucleo cittadino. La Rocca, iniziata nel XIII sec. durante il dominio papale sulla città e ampliata dai Malatesta, fu in seguito potenziata da Francesco di Giorgio Martini, per volere del Duca di Urbino Federico da Montefeltro. Dopo la visita al parco e al primo colle, e prima di arrivare in località San Lazzaro in una delle conformazioni naturalistiche più affascinanti del centro Italia, è consigliabile un pranzetto veloce con un buon panino con qualche tipico salume locale gustato in uno dei tanti esercizi commerciali della città, magari privilegiando qualche locale storico e, soprattutto, caratteristico. Scendendo, dunque, di nuovo verso il fiume, in direzione ovest, possiamo addentrarci in un luogo unico per suggestione naturalistica: Le marmitte dei giganti. In questo punto il fiume Metauro scorre nel suo punto più stretto e più profondo, scavato in epoche lontanissime dalla potenza dell’acqua e forma un canyon ben visibile dal ponte di Diocleziano, da dove si possono osservare anche i caratteristici crateri detti Marmitte dei Giganti. Il canyon è percorribile al suo interno, solo in alcune stagioni, con canoe o gommoni per una esperienza veramente unica. Si sale poi la collina posta di fronte alla città, la collina di San Giovanni, fino al Convento dei Padri Cappuccini, segnalato da una grande croce luminosa, dove si può ammirare un panorama mozzafiato sulla città, incorniciato da un lato dalle rupi del Furlo, e dall’altro dalla fascia azzurra del mare. Si tratta di uno dei primi conventi dell’ordine, fondato dai forsempronesi Ludovico e Raffaele Tenaglia; ospitò illustri personaggi fra cui San Giuseppe da Copertino e il beato Benedetto Passionei. Proprio il Convento dei Frati Cappuccini di Fossombrone è il punto di partenza di uno straordinario percorso, il Cammino dei Cappuccini. Con 17 tappe e 400 km da Fossombrone fino ad Ascoli Piceno, il Cammino permette a chi lo intraprende di attraversare a piedi le Marche, scoprendone gli inestimabili tesori di arte, storia e natura. E infine, dopo tanto movimento, arriva l’ora di rilassarsi in uno dei tanti locali di Fossombrone, magari sorseggiando un cocktail d’autore, oppure semplicemente con una cena lungo il magnifico Corso Garibaldi, d’estate illuminato da tante lanterne, e d’inverno addobbato a festa.
GLI EVENTI DI FOSSOMBRONE: IL TRIONFO DEL CARNEVALE
Cultura, storia, tradizione, spettacolo, divertimento, un rinascimento di emozioni colorano Fossombrone il secondo fine settimana di maggio di ogni anno Il centro della città sarà un insieme di suggestioni e di piccoli momenti dal grande potere evocativo, così come raccontate nel diario di Ser Monaldo Atanagio Atanagi, buffone della Corte del Cardinale Giulio della Rovere, fratello del Duca di Urbino Guidobaldo II nel 1559. Oltre 1000 figuranti in abito rinascimentale animeranno le tre vie del centro storico, addobbate a tema per l’occasione con gli stemmi dei quartieri, il mercato rinascimentale, i banchi dei mestieri dell’epoca, arcieri, musica, spettacoli di fuoco, giullari e tanto altro. Sabato e domenica le 11 contrade si sfideranno nei giochi rinascimentali tra rioni per la conquista del Palio del Cardinale. La sfida coinvolgerà anche i più piccoli con il Palio dei bambini che avrà luogo domenica mattina.
Le contrade attenderanno i visitatori presso le loro locande rinascimentali, dove i menù, rigorosamente attinenti al 1559, vi offriranno la possibilità di gustare i sapori del territorio e rivivere le atmosfere dell’epoca. La domenica pomeriggio il clou sarà dato dalla finale dei giochi tra quartieri e dalla “Cursa all’anello”, la famosa corsa dei cavalli, dove ogni quartiere, rappresentato dal proprio fantino, gareggerà per la vittoria del Palio del Cardinale.
GLI EVENTI DI FOSSOMBRONE: IL FESTIVAL DEL TARTUFO BIANCHETTO E DEL VINO BIANCHELLO DOC
Bianchetto e Bianchello: è davvero sufficiente cambiare due consonanti per costruire una storia di bella storia di gusto e armonia? A Fossombrone sì! Qui da oltre 40 anni va in scena il Festival del Tartufo Bianchetto e del Vino Bianchello DOC, organizzato dai volontari della Pro Loco Forum Sempronii con il patrocinio del Comune di Fossombrone. Un tartufo, noto come “Bianchetto o Marzuolo”, e un vino, il Bianchello del Metauro DOC: due alfieri di un territorio ricco di tradizioni genuine che sapienti produttori perpetuano quotidianamente con passione. Il Tuber Borchii non ha grandi dimensioni, è di forma rotondeggiante e regolare, con scorza chiara e liscia e un profumo intenso assai gradevole. Il Bianchello del Metauro, invece, è una DOC prodotta nella provincia di Pesaro e Urbino caratterizzata da grande bevibilità e si abbina perfettamente a piatti a base di carni bianche, pesce e anche tartufo. Il Festival prende vita lungo il centrale Corso Garibaldi, con i numerosi stand di produttori presenti nella via principale del centro storico di Fossombrone che danno al pubblico la possibilità di degustare e acquistare. Tanti, poi, gli eventi in programma: degustazioni, cooking show, laboratori, concerti, camminate, corse, pedalate, convegni, mostre, presentazioni di libri, possibilità di visitare i musei cittadini e tanto altro ancora.
GLI EVENTI DI FOSSOMBRONE: IL MAGICO NATALE
Da anni ormai Fossombrone organizza il Magico Natale, una delle manifestazioni natalizie più affascinanti delle Marche. Un Corso Garibaldi unico nel suo genere, con circa 250 magiche lanterne e 60.000 luci, nonché un impianto audio di ultima generazione così da creare, durante il periodo che va dall’8 dicembre al 6 gennaio, una “città-contenitore” di eventi dedicati a tutta la famiglia, una Fossombrone città degli Elfi. Lo spettacolo di luci e di musiche, si affianca allo spettacolo “snow & show”, ricreando una vera e propria nevicata che scende letteralmente “a suon di musica”. In questo periodo, ai concerti, ai reading nella Chiesa monumentale di San Filippo, agli artisti di strada, alle presentazioni di libri, si affianca la possibilità di avere, grazie alla collaborazione con l’Associazione Ristoratori e l’Associazione Commercianti, tante occasioni di idee regalo: si può fare shopping nel famoso centro commerciale naturale di Fossombrone, dall’enogastronomico all’abbigliamento, all’oggettistica, alle decorazioni natalizie, nonché degustare prodotti tipici come castagne, vin brulè, cioccolata calda, zucchero filato e i piatti locali nei vari ristoranti/osterie/trattorie accompagnati da una gioiosa musica soffusa.