MONDAVIO
LE ORIGINI E LA STORIA
In epoca romana il territorio faceva parte del “Municipium di Suasa”, (regio VI Umbriae). Si suppone infatti che Mondavio sia sorta dalle rovine della antica città di Suasa. Altri fonti suppongono abbia avuto origine dal passaggio in loco di San Francesco d’Assisi il quale vi costruì una piccola chiesa e da li siano nate le prime abitazioni.
Nel Medio Evo apparteneva alla Pentapoli Ravennate. Successivamente sembra che il territorio, sul quale sarebbe poi sorto il paese, venisse concesso in feudo dall’Imperatore Enrico IV agli Ubaldini(1196) per entrare a far parte poi dello Stato della chiesa. Eletto capoluogo di vicariato con giurisdizione su ventiquattro castelli, conobbe (per cessione) il dominio dei Malatesta, di Alessandro Piccolomini, di Giovanni Della Rovere (genero del grande Federico da Montefeltro), di Lorenzo De Medici, della città di Fano ed infine ancora dei Della Rovere fino al 1631, anno della definitiva devoluzione del ducato di Urbino alla Santa Sede. Il Vicariato Mondaviese in relazione alla propria posizione geografica, posto come è a cerniera tra l’Urbinate ed il Senigalliese, diventerà nodo di saldatura tra le casate dei Montefeltro e dei Della Rovere.
I PALAZZI E MUSEI DI MONDAVIO
A Mondavio è possibile visitare tanti luoghi culturali e storici. Il Museo di Rievocazione Storica, all’interno della Rocca Roveresca, ricostruzione scenografica di come si svolgeva la vita all’interno della fortezza. L'Armeria della Rocca, sempre all’interno della fortezza, una raccolta di armi autentiche dal 1400 al 1700. Il Museo Civico, (sec. XVI) con esposizione di libri antichi (dal 1400 al 1800), sculture, dipinti e ceramiche. In evidenza la Pala d’altare di Olivuccio da Ciccarello (1300) e la Paulina, libro pregiato del 1500. Il Teatro Apollo (1700), uno dei più piccoli teatri delle Marche, da ammirare il bellissimo soffitto merlettato e le eleganti decorazioni affrescate. Il Chiostro Francescano (sec. XVI) con diciotto arcate a tutto sesto e basse volte a crociera che si ripetevano anche al piano superiore. Palazzo Giorgi, in piazza Matteotti, edificato dai Malatesta nel 1300. Durante il dominio dei Della Rovere, vi nacque Francesco Maria I. E ancora, la Chiesa di San Francesco (sec. XIII) in piazza Matteotti, che la tradizione vuole eretta in occasione di una sosta di San Francesco d’Assisi a Mondavio. Rifatta nel XVIII secolo conserva al suo interno opere di pregevole fattura, dovuta alla mano di validi artisti marchigiani e umbri. L'Insigne Collegiata dei S.S. Pietro e Paterniano, risale al 1444, anno in cui furono unite le omonime parrocchie, la seconda risale al 1563 eseguita dall’Architetto Bartolomeo Genga. Nel 1741 fu elevata ad Insigne Collegiata e per l’occasione venne allungata. All’interno si possono ammirare opere di pregevole fattura fra cui una tela del Ceccarini e del Bottani. La Chiesa di Santa Maria della Quercia, situata lungo la strada che porta alla frazione di San Michele al Fiume. Splendida testimonianza del 1653, su una precedente costruzione trecentesca con mirabili affreschi datati 1523 attribuiti ai fratelli Presutti di Fano. Il Santuario Regina della Pace, sorge nella frazione di S.Michele al Fiume, da una antica chiesetta successivamente ricostruita nel 1932.
La Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, nella frazione di Sant’Andrea di Suasa.
LA ROCCA MONDAVIESE
La Rocca Roveresca, è stata edificata fra il 1482 e 1492, opera dell’Architetto senese Francesco di Giorgio Martini. Considerata da alcuni critici d’arte il massimo esempio di architettura militare rinascimentale per la sua forma alquanto originale. Il mastio ha la base con pianta ottagonale e irregolare e si erge in forma ellittica, avvitatoria, creando una prospettiva sfuggente ai colpi di arma da fuoco. Venne fatta costruire per ordine del Duca Giovanni della Rovere, periodo nel quale Mondavio era a capo di un Vicariato di 24 castelli. Nel 1631 passò allo Stato della Chiesa e divenne una prigione, sino ai primi anni del 1900. Nel fossato della Rocca, si trova il Parco Macchine da guerra. Ricostruite fedelmente a grandezza naturale, su disegno dell’Architetto Francesco di Giorgio Martini, tratte dal codice Magliabecchiano. Sono macchine da difesa o da offesa, in legno intagliato a mano e ferro fuso da artigiani locali.
Da visitare il Giardino “Giacomo Leopardi”, con un monumentale cedro del Libano (1700) e una robinia che si colloca al primo posto fra quelle più grandi delle Marche.
GLI EVENTI
Centrale, tra gli appuntamenti mondaviesi, è la "Rievocazione Storica” della "Caccia al cinghiale”, che si tiene ogni anni il 13-14-15 Agosto, con cortei storici in costumi Rinascimentali, spettacoli, palio degli Arcieri, Banchetto , fuochi d’artificio d’epoca. Gli latri eventi sono: Luglio “In chiostro Jazz”, serata musicale presso il Chiostro Francescano
Luglio e Agosto, concerti e spettacoli teatrali presso il Chiostro o in Piazza Della Rovere; Ottobre, Giornata delle Bandiere Arancioni, con visite guidate ed animazione; Settembre “Giornata del PleinAir” , per camperisti, con accoglienza e visite guidate. Inoltre, da Novembre a Maggio, rassegna teatrale presso il Teatro Apollo; Luglio e Novembre , “Serate rinascimentali “alla Rocca, con degustazione di prodotti locali e aperitivi, animazione del Gruppo Storico Arcieri e Corte Roveresca di Mondavio. Novembre , “Samhain” Celtic Festival , con spettacoli, animazioni e taverne.
MONDAVIO E LE SUE PRELIBATEZZE A TAVOLA
Mondavio propone diverse prelibatezze culinarie. Tra queste, Tacconi allo sgagg’, Crescia di Pasqua, Biscotti col mosto, Paste e ciambellone, Spumini, Biscotti di Pasqua (o sciroppati), Vin Santo (vino liquoroso).
COSA FARE A MONDAVIO
Sono tante le iniziative, di carattere culturale, educativo, enogastronomico, e di altro tipo, che si possono svolgere a Mondavio. Percorsi di didattica museale ,per scolaresche, famiglie, gruppi, su prenotazione, presso l’Ufficio Turistico Visita della grotta presso “Affinità gustative”, con formaggi stagionati locali; shopping presso “Della Rovere, pietre dure”nel centro storico; visita del centro storico per la via delle mura e vicoli; trekking per le strade della campagna limitrofa, percorsi cicloturistici; Visita del borgo antico di San’Andrea di Suasa; visita al Crossodromo di Cavallara; visita al museo della corda ad Orciano di Pesaro, con la sua Torre Malatestiana e centro storico; visita alla Grotta Ipogeo di Piagge, Terre Roveresche.